Il 22 dicembre 2016 nelle sale italiane esce Oceania, il film di animazione Disney ambientato tra le acque e le isole tropicali dell’Oceano Pacifico e che ho potuto vedere alla prima italiana del 28 novembre 2016 a Roma.

L’isola di Motunui, dove vive la gente della protagonista Vaiana, non esiste nella realtà, ma per caratteristiche uniche si colloca certamente all’interno della Polinesia. Il popolo di Vaiana è ben descritto in molte peculiarità culturali e ambientali nelle immagini che vedrete anche nel film.

Ma cosa vuol dire Polinesia? Chi sono i Polinesiani?

Polinesia è un’enorme area dell’Oceano Pacifico abitata dallo stesso popolo, i Polinesiani appunto. Essi hanno alle spalle 3000 anni di storia e cultura: una delle più longeve civiltà di tutta la terra!

Diverse sono le teorie sulle origini, la più credibile li colloca provenienti dalla Nuova Guinea. In migliaia di anni, spostandosi tra le isole in canoa, hanno colonizzato Tonga, le Cook, Samoa, la Polinesia Francese (già abitate intorno al 300 a.C.).

Qualche secolo dopo raggiunsero le Hawaii, l’Isola di Pasqua (attorno al 500 d.C.) e infine la Nuova Zelanda attorno al 1000 d.C. Questi tre luoghi rappresentano il vertice del triangolo polinesiano, di cui abbiamo parlato qui.

La Polinesia Francese, per posizione al centro del triangolo e significanza storica, è il vero cuore culturale di questo enorme parte di mondo, prevalentemente occupata dall’oceano Pacifico.

In questo clip tratto da Oceania Disney vediamo come viaggiavano i Polinesiani.

Perché viaggiavano?

Erano esploratori, partivano per prestigio e curiosità alla ricerca di nuove isole, verso cui successivamente poter migrare per dare vantaggio e benessere alla propria tribù.

Portavano con se noci di cocco, tarò e altre piante alimentari, maiali, polli e cani. Osservavano le stelle e studiavano le correnti stagionali e il cielo per orientarsi e partire nel momento migliore. Spesso restavano in mare per settimane, ecco perché sono sopravvissuti i più forti e robusti, e anche quelli un po’ più cicciottelli.

Quando in lontananza nel mare vedevano delle nuvole (che sono spesso attirate dalla terra emersa), mettevano in acqua un maiale, il quale, dotato di fiuto straordinario, se fiutava terra nuotava in direzione delle nuvole, se non fiutava nulla nuotava in tondo… ecco come capivano che oltre l’orizzonte potevano esserci nuove terre da scoprire!

Gli anziani tramandavano ai giovani le stesse leggende e la stessa cultura, da un capo all’altro del Pacifico, quanto è grande la Polinesia!

Disney ci ha fatto un grandioso regalo ricostruendo con le immagini di animazione questa straordinaria cultura, e facendoci rivivere le bellezze delle isole e del mare del Pacifico con straordinaria maestria.

Da un capo all’altro dell’Oceano Pacifico troviamo quindi nella popolazione locale gli stessi tratti che li caratterizzano come un Popolo.

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10 caratteristiche dei popoli della Polinesia che ritroviamo nel film Oceania di Disney…

Da quando ho creato Kia Ora Viaggi 12 anni fa ho visitato molte volte le isole dell’Oceano Pacifico. Nelle immagini dell’ultimo film d’animazione Disney “Oceania” ho rivisto moltissime cose della Polinesia che amo, e che noi dello staff di Kia Ora Viaggi trattiamo tutti i giorni.

Tutti voi che non avete ancora avuto la fortuna di vedere queste meravigliose isole in prima persona potrete scoprire attraverso il film alcune delle caratteristiche del Popolo della Polinesia che noi conosciamo molto bene!

Le isole Polinesiane sono casa loro:

Le isole del Pacifico, per la maggior parte di origine vulcanica e circondate da meravigliose lagune, sono la casa dei Polinesiani. Sono ben rappresentate nel film con la splendida vegetazione, i picchi rocciosi, le acque cristalline e ricche di vita delle lagune della Polinesia e le meravigliose spiagge.

Il rapporto con il mare:

in tutta la Polinesia le sue genti vivono un legame indissolubile con il mare. Essi sono pescatori e navigatori e non possono vivere lontano dal mare, non possono resistere al suo richiamo, il mare è loro amico e fonte di vita.

Caratteristiche somatiche:

Impossibile non notare la somiglianza fisica di tutti i Polinesiani da un capo all’altro del Pacifico, supportata da caratteristiche genetiche uniche che li riconfermano come popolo anche con recenti studi. I lineamenti del popolo di Vaiana del film sono ben rispondenti a queste caratteristiche!

La lingua:

Nonostante le innumerevoli varianti (parliamo di circa 40 lingue) è innegabile l’origine comune della lingua. Esse costituiscono la famiglia di lingue Polinesiane, le più importanti sono le lingue di Tahiti (Tahitiano), Samoa, Tonga, Maori (Nuova Zelanda) e Hawaii (hawaiano). Si dice che nelle lingue della Polinesia non esistano le forme verbali al futuro. Chissà che questa non sia veramente la chiave di lettura della loro innata serenità!

Simbologia e costumi:

Ritroviamo l’iconografia classica Polinesiana nelle sculture, nei tatuaggi, nei tapa (pitture su pergamena), nelle incisioni sul legno e sui gioielli. Guardate come la Disney ha ben sfruttato questo stile per il personaggio di Maui.

Leggende:

Sono tantissime e costituiscono una vera e propria mitologia. La storia di Maui, con le sue diverse sfumature, è narrata dalle Hawaii (dove ha dato nome all’isola Maui) all’isola di Pasqua. In molte escursioni in Polinesia Francese mi è capitato di sentire narrate alcune leggende anche in diverse versioni.

Danza:

Le danze, i canti, i ritmi delle percussioni del Pacifico hanno moltissimi elementi comuni, dalle Hawaii alla Nuova Zelanda e in tutta la Polinesia. Sinuosi movimenti, ritmi incalzanti e coinvolgenti. Una danza che diventa racconto delle cose belle della vita e delle leggende degli antenati. Vaiana e il suo popolo danzano più volte in Oceania, ovviamente! In Italia iniziano a diffondersi scuole di danza Hawaiana e Polinesiana. Se questa danza ti appassiona ecco un gruppo da seguire.

Il Tatuaggio:

Non c’è Polinesiano senza tatuaggi, il tatuaggio racconta chi sei, chi è la tua famiglia, i tuoi sogni e speranze, ti caratterizza come persona e valorizza le tue conquiste. Farsi un tatuaggio in Polinesia inizia con un discorso introspettivo su se stessi, su ciò che conta per noi, sarà poi il vostro tatuatore e confidente a tradurre tutto ciò in forma indelebile sulla vostra pelle attraverso l’iconografia classica Polinesiana.

Piante commestibili e animali domestici:

Ovunque in Polinesia troviamo banane di diversi tipi, albero del pane (uru), lime, palme da cocco, papaya ecc. solo per citare le piante autoctone che gli antichi popoli della Polinesia hanno portato ovunque nel Pacifico e altre che sono arrivate in momenti successivi. Stessa sorte per maiali, cani e polli. Tutto ciò fa parte della vita di tutti i giorni dei Polinesiani da millenni e lo rivediamo anche in Oceania!

Mentalità e modo di vivere:

I racconti dei primi esploratori europei che misero piede in Polinesia sono accomunati dal riscontro di un popolo sereno e privo di tabu. Da qui il mito della “vahine” polinesiana rappresentato da Gauguin e dalla storia del Bounty, e questo stile di vita viene ben riprodotto nel film. Le cose ovviamente sono molto cambiate, specie in seguito all’arrivo dei missionari, ma altre non cambieranno mai.

Tereia beach, Maupiti, Isole della Società, Polinesia Francese

…e alcune differenze:

Naturalmente nel film non tutto collima con la realtà o la mitologia dell’antica Polinesia e dell’ambiente locale.

Le rocce granitiche sulla spiaggia:

Trattandosi di isole di origine vulcanica e corallina è difficile trovare rocce granitiche come quelle delle isole Seychelles. L’aspetto delle rocce delle isole è sicuramente quindi vulcanico (tendenzialmente scuro) o arenaria (chiara, friabile e dai profili spigolosi) o ancora corallina (bianca, porosa). Anche l’isola spettrale che è la porta d’accesso all’antro del granchio gigante nemico di Maui non ha nulla a che vedere con alcuna isola del Pacifico.

I Kakamora:

Per quanto abilmente decorati con materiale tipico della Polinesia (armature in gusci di cocco ed elmi di pesce palla), non ho ricordo di alcuna storia che parli di piccoli pirati come questi temibili nanetti, noci di cocco animate e molto bellicose, con gambe e braccia rosa.

I granchi giganti:

Certo i granchi del cocco del Pacifico sono di dimensioni notevoli, ma non saranno mai più grandi della vostra mano! Il granchio mostruoso che colleziona tesori sembra quasi una versione oceanica dei draghi di Tolkien, più che un personaggio della mitologia della Polinesia.

La reincarnazione:

La nonna di Vaiana si reincarna in una manta luminosa. In realtà non vi è nella cultura Polinesiana alcun riferimento alla possibilità di reincarnarsi in un animale prescelto.

Te Fiti e Te Ka:

Le divinità Te Fiti e Te Ka non fanno parte del Pantheon polinesiano. Rappresentano tuttavia la forza allo stesso tempo creatrice e distruttrice delle isole del Pacifico, come abbiamo trattato nell’articolo di blog Origine geologica delle isole: il mito di Te Fiti e te Ka in Oceania Disney.

Il reef:

I Polinesiani non navigavano sopra al reef. I passaggi tra l’oceano e le lagune, detti “Passe” in Polinesia Francese, sono i giusti canali navigabili, utilizzati regolarmente anche dagli antichi Polinesiani.

 

Detto questo, godetevi il film, e ricontattateci se vorrete organizzare un viaggio in Polinesia con Kia Ora Viaggi!