Dubai

Sede dell’edificio più alto al mondo, Dubai si presenta come una destinazione turistica di lusso e non solo, con bel tempo assicurato tutto l’anno, attività per il tempo libero di livello mondiale, ottime strutture turistiche e d’intrattenimento e una consolidata reputazione di calda ospitalità in stile arabo.

Da affaccendato scalo marittimo commerciale, l’emirato di Dubai è divenuto oggi la porta tra Oriente e Occidente, capace di coniugare tradizioni ed eredità del passato da una parte e raffinatezza dall’altra. La città ha davvero di che accontentare tutti i gusti; dalle splendide acque turchesi del mare, ai verdi parchi lussureggianti, alle moderne strutture commerciali senza dimenticare i suq e i ristoranti multietnici.

Molti anni fa Dubai era un piccolo villaggio costiero e la sua popolazione traeva sostentamento dalla pesca, dalla raccolta delle perle e, in misura minore, dall’agricoltura. Nel 1830 il piccolo villaggio sorto all’entrata del Creek era popolato da un ramo di una tribù capeggiata dai Maktoum, i cui discendenti ancora oggi governano Dubai. I nomadi che, invece, si spostavano con i loro cammelli nel deserto dovevano sopravvivere allevando pecore e capre sulle montagne e coltivando palme da dattero ovunque si trovasse traccia d’acqua.

Grazie alla fioritura delle attività commerciali alla fine degli anni 1870 Dubai era ormai divenuta il maggiore porto sul Golfo Persico, dove si davano appuntamento i mercanti dell’India, della Persia e del Golfo in generale. Le perle continuarono ad essere la fonte primaria della ricchezza dell’Emirato fino al 1940. Solo nel 1966 vennero scoperte le prime riserve di petrolio di Dubai e nel 1971 si formarono gli Emirati Arabi Uniti comprendenti Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al Qaiwain, Fujairah e Ras Al Khaimah.

In questa città l’Islam non è solo un credo religioso ma anche uno stile di vita e l’abbigliamento tradizionale risponde a tali esigenze oltre a quelle climatiche. Gli uomini portano un ampio abito lungo fino ai piedi, solitamente di cotone bianco e un piccolo copricapo bianco di maglia ricoperto da un lungo telo di cotone bianco e tenuto fermo da una doppia treccia di lana nera. Le donne, invece, indossano abiti lunghi che coprono anche le braccia, spesso ornati di ricchi ricami. Coprono anche i capelli e talvolta il viso con dei veli leggeri.

Uno spaccato pittoresco della vecchia Dubai è offerto dall’antico quartiere di Bastakiya, con i suoi vicoli stretti e le alte case chiamate “torri del vento”; le case venivano rinfrescate dall’aria incanalata attraverso la torre del vento verso le stanze sottostanti.
Accanto a questi aspetti tradizionali, Dubai offre al visitatore anche alcuni tra i progetti più avveniristici dell’edilizia contemporanea come il Burj Khalifa, grattacielo più alto del mondo, e le costruzioni sul mare di Jumeirah Palm e The World.

Oltre a tutto questo, Dubai non dimentica l’impatto ambientale e l’eco turismo sta riscuotendo sempre maggiori consensi grazie a tour di trekking e al birdwatching. Alcuni hotel, coinvolti attivamente in questa causa comune, ad esempio, fanno uso di energia solare o sono impegnati nella conservazione dell’acqua.