Negli ultimi anni il traffico aereo è tornato a crescere rapidamente, mentre molti aeroporti e compagnie stanno ancora recuperando personale e competenze.
Le storie di valigie perse e viaggi vissuti con questo disagio, talvolta fino alla fine, sono purtroppo una realtà ancora attuale.
Perché oggi si perdono ancora tante valigie
- Carenza di personale qualificato nei reparti bagagli
- Rotazioni veloci degli aeromobili che aumentano il rischio di errori
- Coincidenze troppo strette su voli molto affollati
- Scioperi e disservizi improvvisi che creano accumuli di bagagli
- Aumento dei bagagli smart che richiedono controlli aggiuntivi
Il momento più critico è il “through check-in”
Ovvero spedire la valigia fino alla destinazione finale prendendo uno o più voli in coincidenza, senza doverla ritirare ad ogni scalo.
Molto spesso le valigie si perdono in queste situazioni. In taluni casi la procedura di “through check-in” non viene eseguita correttamente, tuttavia ci sono alcuni casi in cui essa non è possibile:
- Biglietti aerei separati: se possedete due titoli di viaggio, ad esempio Olbia Roma con Volotea e Roma – Dubai con Emirates dovrete ritirare la valigia e rifare il check-in.
- Scalo notturno: se ad esempio il vostro volo Milano – Parigi parte alla sera e ripartite al mattino dopo per Papeete, dovrete ritirare la valigia. Molti scali non accettano di custodire bagagli durante la notte per motivi di sicurezza, ma anche se vi offrissero questa possibilità non accettate, avete tutto il tempo di rispedire la valigia, nel frattempo potrete verificare che sta effettivamente viaggiando con voi!
- Primo scalo negli Stati Uniti: a tutti i passeggeri di qualsiasi volo internazionale che atterra negli USA è richiesto di ritirare il proprio bagaglio da stiva, effettuare la procedura completa per l’ingresso nel territorio americano (immigrazione + dogana ) e poi rispedire il bagaglio verso la propria destinazione finale, non importa se si prosegue su un volo internazionale o domestico.
Probabilmente la vostra valigia è stata etichettata per Honolulu già dall’Italia, ma dovrete comunque ritirarla, attraversare la dogana, poi potrete riporla nell’apposito nastro situato subito dopo la dogana, dedicato ai bagagli già taggati. Un’eccezione a questa regola sono i voli che fanno un solo scalo e proseguono per altra destinazione internazionale, per esempio il volo Parigi – Papeete di Air Tahiti Nui, in questo caso le valigie possono restare in stiva e non vanno sdoganate.
La maggior parte degli smarrimenti avviene quando il bagaglio deve essere trasferito tra più voli. Spesso le valigie si perdono proprio quando la procedura di “through check-in” non viene eseguita correttamente.
Inoltre, in alcune situazioni in cui non è possibile fare il through check‑in:
- Biglietti separati o acquistati su piattaforme diverse: se possedete due titoli di viaggio, ad esempio Olbia Roma con Volotea (low cost) e Roma – Dubai con Emirates (compagnia di linea) dovrete ritirare la valigia e rifare il check-in.
- Scali notturni o lunghi stopover: se ad esempio il vostro volo Milano – Parigi parte alla sera e ripartite al mattino dopo per Papeete, dovrete ritirare la valigia. Molti scali non accettano di custodire bagagli durante la notte per motivi di sicurezza, ma anche se vi offrissero questa possibilità non accettate, avete tutto il tempo di rispedire la valigia, nel frattempo potrete verificare che sta effettivamente viaggiando con voi!
- Primo scalo negli Stati Uniti (obbligo di ritirare e riconsegnare il bagaglio): a tutti i passeggeri di qualsiasi volo internazionale che atterra negli USA è richiesto di ritirare il proprio bagaglio da stiva, effettuare la procedura completa per l’ingresso nel territorio americano (immigrazione + dogana ) e poi rispedire il bagaglio verso la propria destinazione finale, non importa se si prosegue su un volo internazionale o domestico.
Probabilmente la vostra valigia è stata etichettata per Honolulu già dall’Italia, ma dovrete comunque ritirarla, attraversare la dogana, poi potrete riporla nell’apposito nastro situato subito dopo la dogana, dedicato ai bagagli già taggati. Un’eccezione a questa regola sono i voli che fanno un solo scalo e proseguono per altra destinazione internazionale, per esempio il volo Parigi – Papeete di Air Tahiti Nui, in questo caso le valigie possono restare in stiva e non vanno sdoganate.
Cosa fare per limitare il rischio della perdita del bagaglio?
- Fate un ottimo bagaglio a mano, almeno per il viaggio di andata. Se nonostante tutti gli accorgimenti vi capiterà di non ricevere il bagaglio a destinazione, non sarà poi una vera tragedia perché avrete comunque con voi il necessario per i primi giorni di viaggio, per ulteriori ritardi nella riconsegna potrete anche utilizzare le lavanderie o i negozi di vestiti. Tenete nel bagaglio anche una borsa di tela leggera e pieghevole, se farete acquisti di prima necessità saprete dove riporli ed è sempre utile come borsa da spiaggia. Verificate bene quanto bagaglio è ammesso come bagaglio a mano sul sito del vettore che utilizzate e sfruttate tutto il possibile.
- Preferire i voli diretti dove possibile, ed evitare le coincidenze troppo strette, seppur proposte dal vettore all’interno delle condizioni di “minimum connecting time”.
- Controllate che il tag bagaglio che vi viene consegnato al check-in corrisponda alla vostra destinazione finale e ricordatevi di ritirare le valigie quando necessario, ovvero quando ci sono scali intermedi che ricadono nei suddetti casi.
- Preferire valigie particolari e colorate, evitare le classiche valigie nere, utilizzare fasce colorate o coperture per valigie con fantasie ben visibili. Questo non solo evita lo scambio di valigia al nastro, ma aiuta anche a ritrovare la valigia. Immaginate un magazzino con migliaia di valigie, il 20-30% di queste è nera: la vostra di che colore sarà?
- Non riponete nella valigia da stiva oggetti particolarmente costosi o ciò di cui non potete fare a meno, come ad esempio medicine, chiavi di casa o dell’auto, tecnologia, backup delle foto di viaggio o abiti firmati.
- Andate in aeroporto con largo anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione: se la coda al check-in è lunga, la vostra valigia potrebbe non fare a tempo ad arrivare sull’aereo assieme a voi. Questo è valido in particolare per bagagli speciali e sportivi, perché dopo aver fatto il check-in al desk dovrete quasi sempre consegnarli ad un altro ingresso (quello degli “oversize”).
- Meglio un’etichetta in più che una in meno. Esistono anche Smart Tag/Air Tag con tracker che permettono di sapere la posizione della propria valigia, se proprio volete essere sicuri.
Se la valigia si perde comunque
- Non uscite dall’area di ritiro bagagli prima di aver fatto denuncia all’ufficio Lost and Found. La stessa procedura vale per i bagagli danneggiati durante il trasporto.
- Il documento che vi verrà consegnato (detto PIR) in molti casi permetterà di seguire online la pratica di recupero della valigia e aggiornare i vostri dati se dovete spostarvi.
- Monitorare la valigia tramite Tracker, se l’avete acquistato prima del viaggio.
- Conservate le ricevute dei generi di prima necessità acquistati in viaggio. Al vostro rientro potrete presentare richiesta di indennizzo assicurativo, attenzione ai massimali previsti dalle condizioni di polizza.
Buon viaggio e buon arrivo a destinazione!
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