Viaggiare durante il Ramadan: qualche accortezza
Chi viaggia durante il Ramadan in un Paese musulmano dovrebbe quindi evitare di consumare alimenti e bevande, o di fumare, in pubblico. È un’accortezza semplice, fondata su motivi religiosi, e non più impegnativa del divieto di mangiare panini e bere bibite nelle piazze di alcune città italiane. Poiché il divieto riguarda solamente i luoghi pubblici, i ristoranti degli hotel funzionano regolarmente per gli ospiti internazionali.
Al tramonto del sole, la norma religiosa permette di mangiare di nuovo e lo si fa con un banchetto serale (iftar).
Ad Abu Dhabi, l’iftar diventa un vero momento di aggregazione che unisce residenti e turisti. Le strade si riempiono di bancarelle e tende profumate, dove assaggiare mezze (antipasti) o i dolci (come il qatayef, una frittella che viene preparata proprio durante il Ramadan).
A Dubai, invece, un punto di ritrovo è il mercato notturno del Dubai World Trade Center.
Mescolandovi ai residenti, potrete immergervi in un’esperienza di shopping che va dal cibo ai gioielli, dai vestiti ai profumi, dall’artigianato locale agli articoli elettronici, il tutto con riduzioni e sconti.
Durante il giorno, gli esercizi commerciali e anche i parchi restano chiusi, aprendo al massimo tra le 10 e mezzogiorno e poi all’imbrunire. Anche i negozi di alimentari e i ristoranti sono chiusi, ma per i turisti possono offrire un servizio di asporto.