Paul Gauguin e Jeacques Brel
L’isola è legata intrinsecamente a due noti artisti che in epoche diverse hanno vissuto qui buona parte della loro vita. Qui sono sepolti (è possibile visitarne la tomba nel locale cimitero) e ricordati in due distinti musei all’interno del centro culturale Paul Gauguin.
È proprio Gauguin Il primo dei due importanti personaggi, sicuramente il più celebre per noi italiani. Paul Gauguin, trasferitosi qui nell’ultima parte della sua vita, costruì a Hiva Oa la sua ultima casa detta “la casa del piacere”.
Il suo contributo al benessere della popolazione locale, oltre ad aver dato loro un po’ di notorietà attraverso le proprie opere, è alquanto discutibile a veder bene la sua storia.
Visitando il museo c’è da sapere che non vi sono opere originali, si potranno ammirare molte copie della sua produzione legata alle isole Polinesiane con indicazione del museo che custodisce l’originale, oltre ad una narrazione e contestualizzazione precisa della vita dell’artista.
Il secondo personaggio famoso legato a Hiva Oa è il cantante e poeta Jeacques Brel. Egli si trasferì a Hiva Oa quando era già un famoso artista e morì qui nel 1978.
Fu un vero benefattore per la comunità locale ed era molto amato, fece anche molti voli con il suo piccolo aeroplano privato Jojo per trasporti di emergenza. Nel museo a lui dedicato è custodito l’aereo perfettamente restaurato.
Ho fatto questa visita un po’ di corsa al pomeriggio perché ho dedicato la mia mattina a due immersioni e ho voluto comunque raggiungere il sito di interesse turistico a piedi per allenarmi per la passeggiata di Fatu Hiva.
A proposito delle immersioni: sicuramente una bellissima esperienza! Ci sono molte cose da vedere qui alle Marchesi: mante, razze e squali di ogni tipo oltre a una splendida e vivissima barriera.
Da segnalare però che la visibilità non è eccellente come alle Tuamotu, in quanto c’è moltissimo plancton e sospensione di materiale proveniente dall’isola.