Isole Marchesi: Culla della Cultura Polinesiana
Prima di tutto diamo almeno ora a queste isole il loro nome originale, che è “Fenua Enata” ovvero “La terra degli uomini”. Questo è il nome dato dagli antichi navigatori Polinesiani, che senza l’uso di metalli, sestanti, mappe e scrittura seppero colonizzare mezzo oceano Pacifico.
Il nome “Isole Marchesi” è infondo solo uno dei tanti dato loro dai vari esploratori europei che si sono succeduti migliaia di anni dopo il primo arrivo dei Polinesiani in questa remota parte di mondo.
Il popolo Polinesiano ha navigato e colonizzato un territorio vastissimo dell’oceano Pacifico, partendo quasi 3000 anni fa dall’Asia sud orientale e raggiungendo nei secoli seguenti i 3 vertici del triangolo Polinesiano, ovvero le Hawaii, l’Isola di Pasqua, la Nuova Zelanda.
Al loro interno tutte le isole fanno parte dell’area denominata “Polinesia” perché la radice etnica e culturale è la stessa. Sebbene suddivise in vari sottogruppi, tutti questi popoli hanno un’origine comune. Ad esempio la lingua delle Marchesi è molto simile all’Hawaiiano, così come il Tahitiano è molto simile al Maori della Nuova Zelanda.
I Marchesiani svilupparono una loro sottocultura molto forte e un’identità che nemmeno il cattolicesimo è riuscito ad azzerare completamente, sebbene l’opera missionaria ebbe successo e per oltre un secolo molti elementi sostanziali della cultura Maori furono vietati. Infatti i Marchesiani sono, tra i vari popoli Polinesiani, sicuramente tra i più fieri, più legati alle proprie tradizioni, più autentici.
Danze tradizionali e i relativi costumi tipici, artigianato, tatuaggi, piante endemiche e prodotti delle isole, in particolare la frutta, i tiki o statuette rappresentanti le divinità protettrici saranno elementi onnipresenti in questo viaggio. Durante il viaggio alle Marchesi si potranno visitare alcuni importanti siti archeologici e scoprire molti aspetti di questa affascinante storia.