Chi è stato nelle Filippine sa quanto questo paese rimanga nel cuore: paesaggi mozzafiato, mare cristallino, spiagge da sogno, ma prima ancora un popolo dal sorriso sincero e una cultura che accoglie con il cuore aperto.
Il paese si trova nell’area soggetta a tifoni, che generalmente colpiscono il paese tra luglio e metà dicembre, anche se il paese ha climi molto diversi al suo interno e zone generalmente meno impattate di altre. È inoltre un territorio soggetto a terremoti ed eruzioni vulcaniche. Una condizione analoga a quella di paesi come il Giappone, ma con enormi differenze nelle possibilità di gestione delle emergenze.
La popolazione delle Filippine spesso abita in costruzioni rudimentali di legno, lamiera e bambù, molti senza acqua corrente e sicuramente non progettate per resistere a terremoti, venti forti o inondazioni. Spesso non esistono fognature, sistemi di drenaggio o raccolta di occasionali grandi flussi d’acqua. Dove ci sono, manca una regolare manutenzione.
Queste aree sono quindi fortemente impattate a causa di enormi criticità strutturali che non permettono di affrontare eventi naturali violenti in modo adeguato, laddove in realtà come Giappone o Taiwan gli stessi fenomeni hanno impatti minimi.
Tuttavia hotel e resort sono costruiti in muratura con criteri totalmente diversi, non c’è sicuramente lo stesso livello di rischio per i turisti rispetto a quello corso dalla popolazione più povera.