Viaggio Isola di Pasqua

Isola di Pasqua

Moai isola di pasqua

Il nome lo si deve al fatto che vi sbarcò l'olandese Jacob Roggeveen il giorno di Pasqua del 1722 a 3,700 km dalla costa centrale del Cile, ma il suo nome originale è Rapa Nui.
Ha la forma di un triangolo con una lunghezza massima di 24 km ed una larghezza massima di 13 km. Fa parte del triangolo polinesiano con Hawai a Nord e Nuova Zelanda al Sud.
Di origine vulcanica, caratterizzata da ripide scogliere, non vanta molte spiagge ma offre in compenso spettacoli unici come i cavalli che corrono selvaggi tra le colline.

I Moai, il simbolo dell'isola, sono enormi sculture monolitiche che si pensa siano state dedicate ai capi tribù indigeni defunti. Secondo la credenza popolare avrebbero dovuto catturare il “mana” (potere soprannaturale) creando un contattto con l'aldilà e ottenendo la protezione degli dei.
Oggi le orbite degli occhi sono vuote, ma un tempo avevano una pupilla di ossidianna circondata da del corallo bianco. I Moai che appaiono così adesso sono stati semplicemente ristrutturati.Col tempo, circa dopo il 1.500 d.c., si iniziò invece a venerare il “Tangata”, ovvero l'uomo uccello. Isola di Pasqua - CavalliOgni primavera le singole tribù dell'isola sceglievano un guerriero che doveva superare una serie di  prove fisiche: tuffarsi dallo strapiombo del vulcano Rano Kao (300 metri circa) situato nel sito di Orongo, raggiungere a nuoto il “Motu Nui” (isolotto) rischiando gli attacchi degli squali, raccogliere un uovo di sterna e riportarlo a terra dal Grande sacerdote.
Ispirato a questo antico rito, ogni anno si celebra tra gennaio e febbraio la festa del “Tapati” caratterizzata da canti, balli e attività culturali.

La popolazione si concentra maggiormente ad Hanga Roa dove il tempo sembra essersi fermato.
Qui si può visitare il mercato dove tra frutta e verdura spuntano articoli dell'artigianato locale. Consigliamo di gustare un ottimo frullato di frutta tropicale sulla via principale e andare all'ufficio postale per timbrare il proprio passaporto...

Escursioni sull'isola di Pasqua:
Anakena spiaggia bellissima dove la sabbia ha sfumature rosa. Poco prima dell'inizio della spiaggia svetta un meraviglioso Ahu (altare) con 7 moai e quattro dei quali con il “pukao”, il tipico ornamento posto sulla testa. Immaginate voi la sensazione che si prova nel fare il bagno con questi colossi alle spalle!

La strada dei Moai è Rano Raraku, cratere di un vulcano estinto dove venivano fabbricati i Moai. Molti giacciono incompleti in questo luogo.

Orongo. Il Centro Cerimoniale di Orongo, situato in cima al cratere a oltre 300 metri sul livello del mare, mostra oltre 100 petroglifi rappresentanti gli Dei e la caverna di Ana Kai Tangata in cui è possibile ammirare i numerosi dipinti preistorici.