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| Polinesia - Isole | Kia Ora News | ||||||||
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POLINESIA FRANCESE Isole Della Società: Tahiti, Moorea, Bora Bora, Raiatea, Tahaa, Huahine, Maupiti scarica il PDF della descrizione degli arcipelaghi scarica il PDF delle escursioni Geografia: 118 isole divise in 5 arcipelaghi formano la Polinesia Francese, posizionata nella zona est del Pacifico meridionale, in una fascia compresa tra l’Equatore e il Tropico del Capricorno, un’area che per la sua estensione equivale a quella dell’Europa, per la maggior parte costituita da oceano. La superficie totale di queste isole e atolli equivale circa a quella della Corsica. Per semplicità nomineremo solo le isole abitate, dotate di aeroporto e visitabili durante un viaggio di piacere. La Polinesia Francese gode di un clima gradevole, rinfrescato dagli Alisei del Pacifico presenti tutto l’anno. La temperatura media è di circa 27-28°C, mentre l’acqua delle lagune è sempre stabile intorno ai 26-28°C. Nel corso dell’anno si distinguono due stagioni: una calda e umida, da novembre a marzo, l’altra più secca, da aprile ad ottobre. Sebbene quest’ultima sia considerata più favorevole, grazie alle differenti caratteristiche e posizione degli arcipelaghi, la Polinesia Francese è da considerarsi una destinazione per tutto l’anno. 118 isole divise in 5 Arcipelaghi: Arcipelago della Società: Tahiti, Moorea, Bora Bora, Huahine, Raiatea, Tahaa, Maupiti… Insieme di isole alte, circondate da lagune, ognuna con le proprie particolarità. Tahiti la principale e più grande delle isole polinesiane ospita Papeete che è la capitale amministrativa. Arcipelago delle Tuamotu: Rangiroa, Manihi, Fakarava, Tikehau, Ahe ed un numero enorme di altri nomi sconosciuti… un gruppo di atolli, anelli di corallo che racchiudono lagune turchesi ricchissime di vita, sono il vero paradiso degli amanti del mare e delle immersioni e per chi desidera trascorrere qualche giorno in relax in un contesto naturale eccezionale e molto romantico. Arcipelago delle Marchesi: Nuku Hiva, Hiva Oa, Ua Pou, Ua Huka, Tatuata, Fatu Hiva…12 isole alte (delle quali solo 6 abitate) che si ergono come fortezze caratterizzate da una magnifica vegetazione e montagne scoscese e sono la culla della cultura polinesiana. Queste isole sono piuttosto impervie e difficili da visitare (solo 4x4, cavallo o elicottero), non offrono molte spiagge e non hanno barriera corallina, le consigliamo in particolare ai viaggiatori attratti dal loro aspetto culturale o naturalistico più che dal mare. Arcipelago delle Australi: Rurutu, Tubuai, Raivavae…Situato all’estremo sud, l’Arcipelago comprende 5 isole selvagge dai rilievi dolci, stupende e sconosciute, in cui l’unica tipologia di alloggi disponibile è la pensione familiare. Luogo d’incontro delle balene megattere da luglio a ottobre. Arcipelago delle Gambier: Situato all’estremità orientale del territorio polinesiano a ben 4 ore di volo da Tahiti, è costituito dall’isola alta di Mangareva e dalla sua cintura di isolotti, l’unica tipologia di alloggio è la pensione familiare. La Polinesia Francese gode di un clima gradevole, rinfrescato dagli Alisei del Pacifico presenti tutto l’anno. La temperatura media è di circa 27-28°C, mentre l’acqua delle lagune è sempre stabile intorno ai 26-28°C. Nel corso dell’anno si distinguono due stagioni: una calda e umida, da novembre a marzo, l’altra più secca, da aprile ad ottobre. Grazie alle differenti caratteristiche e posizione degli arcipelaghi, la Polinesia Francese è da considerarsi una destinazione per tutto l’anno. ISOLE E ATOLLI Considerato uno dei luoghi più belli al mondo, l’arcipelago di Tahiti, conosciuto col nome di Isole della Società, è composto dalle Isole Sopravento che si trovano nelle parte orientale dell’Arcipelago (Tahiti, Moorea e Tetiaroa) e dalle Isole Sottovento cioè cinque isole montuose molto diverse fra loro (Huahine, Bora Bora, Raiatea, Tahaa e Maupiti). Queste isole, circondate da barriera corallina sono è caratterizzate dalla presenza di scoscesi montagne di origine vulcanica, ricoperte di rigogliosa vegetazione, mentre le coste sono orlate da spiagge e lagune di straordinaria bellezza. TAHITI Il territorio di Tahiti è ripartito tra le isole di Tahiti Nui (la Grande Isola) e Tahiti Iti, la "piccola", separate dallo stretto di Taravao. Questa è la più grande isola dei cinque arcipelaghi e ospita la capitale, Papeete e l’aeroporto internazionale. Spiagge bianche e nere, ripide montagne paradiso per escursionisti e appassionati delle cime più belle, vallate ricoperte di vegetazione lussureggiante, imponenti cascate e fiumi limpidissimi, grotte misteriose e siti archeologici impregnati di leggenda, scorci panoramici straordinari. Tahiti offre davvero molto a livello di ricchezze naturali e culturali, e merita una visita più attenta da parte del viaggiatore particolarmente sensibile all’aspetto culturale o naturalistico. Offre la possibilità di numerose attività: immersioni, safari 4x4, escursioni, canyoning, surf, kayak. Papeete, capitale e centro politico della Polinesia Francese, è costruita su di una sottile fascia costiera ed è caratterizzata dall’architettura ricercata di alcune fastose abitazioni. Il centro ha l’aspetto di una città moderna e caotica, se pur di modeste dimensioni, molto lontano dall’ideale di Polinesia che ci si immagina. Offre comunque molte opportunità per conoscere la storia, lo stile di vita e la cultura del popolo polinesiano, attraverso il suo variopinto mercato e i diversi e interessantissimi musei. Da non perdere il Museo della Perla, quello dedicato a Paul Gauguin e il Museo di Tahiti e le Sue Isole. Merita una visita anche la casa di James Norman Hall, uno dei due scrittori de “Gli ammutinati del Bounty”. MOOREA Diciassette chilometri di mare separano Tahiti da Moorea, isola ricca di storie e leggende affascinanti: conosciuta anticamente come Aimeo, la "lucertola gialla", fu feudo della famiglia reale Pomare e culla del protestantesimo. Una lunga catena di montagne di origine vulcanica attraversa tutta l’isola con vette acuminate. Al centro dell’isola, il Belvedere, offre una stupenda vista complessiva dell’isola e più precisamente del Monte Rotui, della Baia di Cook, della Baia e della fertile pianura di Opunohu ricca di piante di ananas. Da non dimenticare le cascate di Afareaitu ed il restaurato Marae dove si trovano templi di pietra rappresentanti l’antica cultura polinesiana. Completa il quadro una delle più belle lagune della Polinesia, eccezionale anche per le diverse possibilità di immersioni. La facilità dei collegamenti con Tahiti (10 minuti di volo o 45 min. in traghetto) rendono possibile anche la visita in giornata, anche se sicuramente un soggiorno di qualche giorno sarà molto apprezzato. Questo discorso è ovviamente valido anche al contrario, ossia per chi lo desidera, la visita di Tahiti in giornata è senz’altro fattibile anche da Moorea. Moorea è una delle isole più turistiche della Polinesia, ben lontana tuttavia dall’essere sovraffollata, manca comunque dell’atmosfera originale e selvaggia dell’ideale polinesiano. Offre ogni genere di attività e molti servizi, ed è la meta privilegiata di molti artisti (sono presenti diverse gallerie d’arte). Tra le attività segnaliamo: trekking, escursioni in 4x4, whale whatching, sport acquatici di vario tipo, splendide immersioni. Di particolare rilievo sono il Moorea Dolphin Center situato presso l’hotel Intercontinental, dove è possibile avere un incontro ravvicinato con i delfini, e il Tiki Village, ricostruzione di un tipico villaggio polinesiano antico, dove è possibile assistere a splendidi spettacoli, cenare, farsi dei tatuaggi, acquistare oggetti tipici di artigianato e anche celebrare dei tipici matrimoni polinesiani (senza valore legale, quotazioni su richiesta). HUAHINE Isola magica e selvaggia, un vero giardino dell’eden, situata a 175 Km a nord-ovest di Tahiti e raggiungibile in circa 30 minuti di volo. E’ composta da due isole: Huahine Nui a nord e Huahine Iti a sud, separate da uno stretto canale. Il territorio è montagnoso e la costa è molto frastagliata, ricca di magnifiche baie e spiagge di sabbia bianchissima e splendidi motu, colpisce il viaggiatore per la sua vegetazione lussureggiante e l’atmosfera ancora vergine e naturale. Lo storico villaggio di Maeva, situato vicino al Lago Fauna, era il tradizionale centro dell’isola; templi di pietra e villaggi preistorici testimoniano presenze di 1000 anni fa. Il Fare Pote’e, una casa tradizionale dalla forma ovale, dove ora si trova il museo che racconta la storia del villaggio reale, dove re e capo-villaggio vivevano fianco a fianco di comune accordo. Tutta l’isola è cosparsa di piantagioni di vaniglia, caffè, taro, pianta del pane, mango, banane e papaya. Lo shopping è consigliato nel villaggio principale di Fare e vale la pena di fare anche il giro della laguna in barca. A Huahine si possono praticare diversi sport di mare, tra cui il surf e le immersioni. RAIATEA Raiatea è l’isola sacra per i Polinesiani, protagonista di innumerevoli leggende che regalano ai suoi luoghi meravigliosi un alone di magia e di mistero. La più grande delle isole sottovento, è dominata dalla mole del monte Temehani, l’Olimpo polinesiano, paradiso profumato che ospita una pianta unica al mondo: il Tiare Apetai e, fiore simbolo della Polinesia Francese. Da prevedere anche un’escursione al Marae Taputapuatea, il luogo di culto più importante della cultura Maori, o navigando sul fiume Faaroa, unico navigabile della Polinesia. La cittadina di Uturoa, centro è piena di prodotti agricoli e di pesce soprattutto il mercoledì e il venerdì che sono i giorni in cui c’è il mercato, molto pittoresco. La sua vicinanza con la splendida isola di Tahaa, con cui Raiatea condivide la splendida laguna rende quasi obbligatorio dedicare una giornata alla sua scoperta. Raiatea è anche una base nautica, punto di partenza di numerosi charter o crociere alla scoperta dell’isola o dell’intero arcipelago, un ottimo modo per visitare le isole della Società. Sulla costa le spiagge sono tuttavia rare e piccole, per chi cerca questo consigliamo un soggiorno a Tahaa. Consigli: Una visita a Raiatea è fattibile su base individuale anche durante un soggiorno a Tahaa, magari concordando un intervallo di tempo tra l’arrivo del volo e il trasferimento sull’isola vicina e noleggiando un auto. Il soggiorno in questa isola è consigliato a chi è particolarmente attratto dai suoi aspetti culturali e naturalistici. TAHA’A Conosciuta come l’"isola di vaniglia" per le sue numerose coltivazioni, ha la forma di un trifoglio ed è collegata all’oceano da due ampi passaggi dove non è raro imbattersi nei giochi dei delfini blu. Ha magnifiche spiagge di sabbia bianca e una laguna dalle sfumature di zaffiro e smeraldo punteggiata da numerosi motu. E’ un vero paradiso per le immersioni e per lo snorkeling, Solcata da tre spettacolari vallate, l’isola si presenta come un’imponente montagna che culmina nel monte Ohiri. Una stradina lunga circa 70 Km costeggia il suo perimetro: lungo di essa si incontrano otto graziosi villaggi. Vi si possono organizzare escursioni in 4x4 alla scoperta delle piantagioni di vaniglia o splendide gite in barca ai motu esterni con pic-nic e snorkeling. Consigli: Accanto all’hotel Le Tahaa Private si trova uno dei giardini di corallo più belli del mondo, lo snorkeling più bello della Polinesia, anche se un po’ difficile se c’è molta corrente. Segnaliamo anche il ristorante Hibiscus che martedì sera programma la serata Polinesiana con buffet e che ospita anche la fondazione Hibiscus, centro di salvaguardia e cura della tartaruga marina. BORA BORA La "perla del Pacifico" è composta da un’isola principale, dove svettano i 727 metri del Monte Otemanu ed i 619 del Monte Pahia, antiche testimonianze del vulcano estinto che l’ha generata e da piccole isole di corallo chiamate "motu" coronano le acque dalle mille tonalità di blu e verde attorno. La laguna di Bora Bora è il centro d’interesse naturale dove effettuare immersioni di diverso livello di difficoltà e snorkeling. La varietà di coralli e l’abbondanza di fauna sottomarina, unita ad esperienze uniche come il pasto gli squali e la visita dei motu disabitati, fanno di Bora Bora una delle isole più belle di tutta la Polinesia e sicuramente da non perdere. Nonostante si tratti della destinazione più turistica della Polinesia francese, un itinerario costruito escludendo Bora Bora perderebbe una delle tappe fondamentali di un viaggio in Polinesia Francese. Da segnalare il Lagoonarium, un vero e proprio acquario ricavato in un tratto di mare, dove si possono osservare e toccare le razze manta e vedere squali di laguna non aggressivi, anche per chi non sa nuotare. A Bora Bora si trovano ogni genere di sistemazioni, dalle pensioni agli hotel di lusso con splendidi bungalow overwater, la maggior parte concentrate a Matira, dove si trova la spiaggia più bella dell’isola principale, o nei motu periferici. Numerose sono le possibilità di ristorazione fuori dagli hotel e le attività sportive, tra cui numerosi centri diving, gite sulla laguna con barche a fondo di vetro, pesca d’altura, moto d’acqua, ma anche noleggio auto, motorini, biciclette, e ancora equitazione, parapendio voli in elicottero ecc. Consiglio: In loco è possibile organizzare anche un’escursione giornaliera a Maupiti, grazie al Maupiti Express, che la collega tre volte a settimana. La traversata non è sempre agevole, ma ne vale la pena. MAUPITI Nonostante la fama delle sue meravigliose isole, l’arcipelago della Società ha in serbo per il visitatore una gemma nascosta. Maupiti da lontano appare come una Bora Bora su scala ridotta, ma ne rappresenta l’assoluto contrario dal punto di vista dell’atmosfera incontaminata culturalmente dai flussi turistici tradizionali, in un ritmo di vita rilassato e rallegrato dalla bellezza dei luoghi. Una laguna color giada e turchese delimitata da cinque isolotti dalle spiagge immacolate, e un’isola centrale rocciosa e verdeggiante, gioia per ogni escursionista. A Maupiti non esistono alberghi, ma solo pensioni familiari, alcune posizionate presso le spiagge dei bellissimi motu, in un contesto assolutamente paradisiaco. Raggiungere Maupiti non è facile: con l’aereo è collegata solo 3 volte a settimana con Raiatea e Tahiti e via mare con Bora Bora 3 volte a settimana. A Maupiti potrete fare delle escursioni nella laguna, girare l’isola principale in bicicletta o scalare le sue cime a piedi. Non esistono centri diving. Consiglio: Non Perdetevi questa isola meravigliosa, anche se è richiesto un minimo di sacrificio per l’assenza di hotel di categoria più elevata, ne vale davvero la pena! l’arcipelago delle Tuamotu è costituito da atolli corallini che racchiudono stupende, infinite lagune dai colori incredibili, ricche di vita marina e famose per le stupende barriere coralline, è l’ ideale per tutti coloro che amano il mare, la tranquillità, e che cercano la più vera atmosfera polinesiana: il tempo scorre sereno nei piccoli villaggi dove i visitatori possono immergersi nel ritmo quotidiano degli abitanti, dediti alla pesca e alla coltura della preziosa perla nera. La gente è particolarmente accogliente e genuina, perché meno abituata ai turisti. Le lagune brulicano di vita: centinaia di varietà di pesci alimentano l’incanto dei luoghi, affascinano e divertono i visitatori. Le acque purissime permettono la coltivazione delle famose perle nere di Tahiti, rare ed uniche al mondo. Seppur distanti dal trambusto del mondo moderno, non sono affatto isolate: sono dotate di tutti i confort come l’elettricità, che viene prodotta utilizzando l’energia solare, l’acqua che viene raccolta in cisterne, e tutti i mezzi di comunicazione più moderni. Le Tuamotu sono la meta ideale per chi vuole fuggire dal trambusto quotidiano. RANGIROA Il suo nome significa “cielo senza fine”, e si riferisce alla sua estensione. E’ formata da un anello di più di 240 “motu” o isolotti corallini, separati tra loro da almeno 100 “hoa”, piccoli e bassi canali che formano il più largo atollo dell’Emisfero Meridionale, situata a un’ora di volo da Tahiti. Le acque all’interno della laguna sono tra le più calde e trasparenti che si possano immaginare e vi nuotano centinaia di specie di pesci anche di grandi dimensioni quali razze, mante e squali delle specie non aggressive. Un’esperienza straordinaria è lo snorkeling o l’immersione tra le forti correnti di uno dei “pass” o canali che collegano la laguna con il mare aperto. Senza fare nessuna fatica osserverete scorrere sotto di voi una quantità incredibile di forme di vita (solo per esperti). L’isola principale di Rangiroa, quella dove si trova l’aeroporto, la maggior parte degli hotel e delle pensioni e il villaggio di Avatoru è situata proprio tra i due pass di Avatoru e Tiputa e si gira facilmente in bicicletta. Ha pochissime spiagge, l’unica abbastanza grande è quella presso l’hotel Kia Ora. Sono quindi particolarmente consigliate le escursioni in barca che vi porteranno a vedere i luoghi più belli dell’atollo dove troverete spiagge meravigliose: La Laguna Blu, Le Sabbie Rosa, L’isola dei coralli. Queste escursioni richiedono minimo 6 partecipanti e vanno quindi prenotate in loco. Si possono inoltre fare escursioni con la barca con il fondo di vetro, escursioni per incontrare i delfini, pesca d’altura. Rangiroa è il paradiso dei subacquei, e dispone di diversi centri per immersioni. Consiglio: Un pomeriggio spostatevi a Tiputa e andate a prendervi qualcosa da bere a Relais de Josephine, potrete consumare la vostra bevanda osservando i delfini saltare sul Pass con la corrente uscente. Qualche kayak a bilanciere riesce addirittura a farsi trainare dai delfini contro corrente… FAKARAVA Il secondo più grande atollo della Polinesia, dalla curiosa forma rettangolare, fa parte di una riserva di biosfera classificata dall’Unesco, un ecosistema ricchissimo e una tappa da non perdere per gli appassionati di subaquea e di snorkeling. Aperta al turismo da pochissimi anni, è consigliata a chi cerca un’esperienza di Polinesia Autentica, a contatto con la natura, la pace e la tranquillità, lontano dai flussi turistici più intensi di Moorea o Bora Bora. La popolazione è concentrata nel villaggio di Rotoava capoluogo e centro più prossimo all’aeroporto, situato all’estremità nord-orientale, e Tetamanu, dove si trova la più antica chiesa cattolica della Polinesia Francese, posto all’estremità meridionale in prossimità dell’altro pass dell’atollo, particolarmente rilevante per la presenza di un numero e una varietà di pesci davvero straordinaria. A Fakarava si può partire in barca alla scoperta di oltre 80 magnifici isolotti deserti, con spiagge rosate orlate di palme, si possono visitare gli allevamenti di perle e si possono fare stupende immersioni. Consiglio: Non perdetevi l’escusione a Tetamanu, e se potete non perdetevi questo stupendo atollo! TIKEHAU Nelle vicinanze di Rangiroa, questo piccolo atollo dalla forma ovale è rinomato per essere uno dei più belli ed intatti di tutta la Polinesia. Abbondante la vita sottomarina, tra cui segnaliamo razze manta, barracuda, tonni, squali grigi e dalla punta bianca, e quella terrestre con numerose colonie di uccelli che hanno deciso di rifugiarsi sui piccoli motu disabitati. Di forma ovale, questo atollo è rinomato per essere tra i più pescosi del pianeta e per essere selvaggio, naturale e autentico, con splendide spiagge di colore bianco rosato. Le attività e le visite sono tutte legate alla natura: si può raggiungere in barca lil Motu Ohihi con la sua spiaggia rosa, oppure Motu Puarua e Oeoe con i loro nidi di uccelli marini. Tikehau è l’ideale per lo snorkeling e le immersioni e la visita alle coltivazioni perlifere. Consigli: Tikehau è particolarmente consigliata a chi cerca pace e tranquillità, lontano da tutto e da tutti. MANIHI Le mille tonalità del blu del mare e del verde delle palme si mischiano al bianco ed al rosa delle spiagge a formare la bellissima laguna di Manihi, 5,6 chilometri di larghezza per 30 di lunghezza. Su questo atollo è nata la più antica azienda perlifera della Polinesia. La vita a Manihi scorre placida tra un’immersione e una caccia alla ricerca della conchiglia più bella, una gita alla scoperta di uno dei tanti allevamenti di perle o una magica crociera alle prime luci dell’alba. Le isole Marchesi costituiscono l’arcipelago più settentrionale della Polinesia Francese e sono situate a 1.400 chilometri a nord est di Tahiti. Lo scenario che presentano le Marchesi è completamente diverso da quello che solitamente si associa pensando alla Polinesia: alte montagne di origine vulcanica ricoperte di folta vegetazione svettano nei cieli, scogliere a strapiombo su cui si infrangono le onde del Pacifico non più addolcite dalla barriera corallina qui inesistente, si affacciano su strette baie simili a fiordi dal colore blu intenso, piccole spiagge dalla sabbia nera, bianca e rosa. Proprio in queste isole l’arte sacra e rituale del tatuaggio (ta’tau in polinesiano) raggiunge le sue massime espressioni. Il popolo delle Marchesi, che discende da valorosi navigatori e grandi guerrieri, mantiene vivo con orgoglio gli elementi che lo caratterizzano: la lingua melodiosa, i canti e le danze, la gastronomia, la tradizione estetica e sociale dell’arte del tatuaggio e della scultura. Queste isole aspre ed impervie si prestano ad un viaggio di scoperta a tratti anche faticoso, in genere organizzato con spostamenti in 4x4, elicottero o a cavallo. La visita dal mare è anche più entusiasmante, anche se crociere o charter nautici sono meno frequenti. Particolarmente consigliata è l’esperienza sull’Aranui III una nave cargo che rifornisce regolarmente le Marchesi da Papeete, e che è parzialmente adibita a nave da crociera, con buoni servizi, cabine confortevoli e una piscina. Il pacchetto include anche le escursioni giornaliere e permette di raggiungere comodamente molti luoghi interessanti di questo arcipelago. In alternativa e su richiesta sono disponibili pacchetti comprensivi di escursioni per visitare Nuku Hiva e Hiva Oa NUKU HIVA Centro nevralgico dell’economia dell’arcipelago, dominata da una catena montuosa impervia che raggiunge la quota di 1224 m (monte Tekao) e delimita ad ovest il territorio deserto dove è stato costruito l’aeroporto. Il centro dell’isola è caratterizzato dall’altopiano di Toovi, la regione agricola dell’isola, con le sue piantagioni e i suoi allevamenti. Le coste, estremamente frastagliate e caratterizzate da promontori, scogliere a picco, grotte, e baie su cui si trovano i piccoli villaggi, sono battute dalle acque aperte dell’oceano, senza la protezione della barriera corallina. L’isola mantiene intatto il fascino che ha spinto Stevenson e Melville a soggiornarvi: tra i siti più interessanti, la baia di Anaho o quella di Hatiheu, la preferita dallo scrittore inglese, e la cascata di Hakaui (terza al mondo con i suoi 350 m di altezza), il cui accesso è custodito da una serie di tiki (raffigurazioni di divinità o di guerrieri) allineati. HIVA OA La leggenda attribuisce a Hiva Oa il primato di prima isola ad essere abitata dai Polinesiani. I 1190 metri del Monte Temetiu svettano sulla rigogliosa pianura e sulle pittoresche baie che formano ’isola che, più di ogni altre nelle Marchesi, è stata ispirazione per artisti, tra cui Gauguin. Al celebre pittore francese è dedicato anche un museo, che ricostruisce l’ambiente in cui Gauguin ha vissuto e cui si è ispirato: oggetti di uso comune e non, accanto alle copie dei suoi dipinti più celebri. Nella baia di Puamau sono stati ritrovati i “Tiki” più grandi di tutta la Polinesia Francese. Un soggiorno a Hiva Oa necessariamente richiede di dedicare le proprie energie all’esplorazione di cascate, picchi, guadi e bagni nei fiumi naturali, alle vallate abitate da cavalli allo stato brado, i vari siti archeologici e il museo di Gauguin, le baie di Nahoe e Hamanenu, la spiaggia di sabbia nera di Taaoa e quella di sabbia bianca di Hanatekua. L’Arcipelago delle Australi è formato da cinque isole: le principali sono Rurutu, Tubuai e Raivavae. Situate nel punto più a Sud della Polinesia Francese, sul Tropico del Capricorno, godono di un clima più fresco di quello di Tahiti. L’atmosfera è quella della Polinesia di 30-40 anni fa, autentica e incontaminata, il paesaggio è dolce e diverso da quello delle altre isole polinesiane. Le donne si dedicano dalla notte dei tempi all’intreccio delle fibre vegetali di pandano, cocco e aeho (giunco nativo), con cui creano cappelli, borse, cestini, paralumi e tovaglie di grande bellezza. Una fervente attività religiosa scandisce le giornate degli abitanti, in massima parte di credo protestante, ed assistere ad una messa è un’esperienza intensa, colori e musica resteranno a lungo impresse nella memoria del viaggiatore; ma la profonda spiritualità odierna non deve far dimenticare l’importanza di antiche culture: alcuni siti archeologici di grande interesse testimoniano di presenze umane sull’isola di Rurutu già attorno al 900 d.C. TUBUAI La più grande delle isole Australi, tappa nel leggendario viaggio degli ammutinati del Bounty, è situata poco sotto il tropico del Capricorno e presenta una piacevole varietà di zone temperate e tropicali. E’ circondata da una laguna di eccezionale bellezza, mentre verso l’interno si svelano due catene montuose dalle cime smussate, che digradano verso la pianura costiera. Le zone lambite da un clima più mite producono numerose varietà ortofrutticole. La laguna che circonda Tubuai è delimitata da una splendida barriera corallina con belle spiagge bianche, ideale per praticare lo snorkeling, e ospita sette piccoli isolotti, o motu, attorno ai quali vive una variegatissima fauna marina. RAIVAVAE Stupenda isola tropicale, formata da cinque villaggi tutti composti da casette dipinte con colori pastello, in cui la vita scorre quieta e serena. La laguna di smeraldo che circonda l’isola ha cominciato recentemente ad attirare alcuni viaggiatori, aiutati dalla costruzione di un aeroporto con voli di linea operativi dal 2004. Si dice che Raivavae sarà l’equivalende di Bora Bora tra qualche decina d’anni proprio per la bellezza della sua laguna. In questo ambiente incontaminato è possibile fare snorkeling e immersioni, visitare importanti siti archeologici, dedicarsi ad avvincenti battute di pesca, sempre accompagnati dalla disponibile popolazione locale. RURUTU La più settentrionale delle isole Australi è una deliziosa isola ricca di miti e di leggende. Quest’aura di mistero è stata creata dalla particolare conformazione geologica, caratterizzata da altipiani vulcanici, disseminati di grotte circondate da stalattiti e stalagmiti, e spioventi scogliere dalla selvaggia bellezza. La barriera corallina protegge solo in parte le sue coste, regalando un piacevole alternarsi di spiagge bianche e scogliere. Da Luglio a Ottobre a Rurutu si può assistere allo spettacolo straordinario delle Balene Megattere che raggiungono le sue acque per riprodursi. Sarà possibile, con la semplice attrezzatura da snorkeling, nuotare in mezzo a loro, assistere al dolce balletto di madri e piccoli o ascoltare il canto dei maschi, nuotando in mezzo a queste enormi ma innocue creature. Il villaggio principale è Moreai, che ospita parte della popolazione locale, dedita alla coltivazione; alla domenica, però, si risveglia l’innata vocazione all’arte e alle tradizioni con gli splendidi cori delle chiese evangeliche. Famosa in tutto il Pacifico Meridionale è la gara dei sollevatori di pietra, in cui uomini e donne del villaggio si sfidano portando sulla schiena delle enormi pietre vulcaniche. Le Isole Gambier, costituite da Mangareva e la sua laguna punteggiata di altre isolette sono la culla delle perle polinesiane; infatti le calde e placide acque sono propizie alla coltura delle ostriche.. E’ questa attività che rende famose le Gambier, soprattutto Mangareva, l’isola più grande; nel suo capoluogo, Rikitea, è possibile ammirare la cattedrale di Saint-Michel, uno splendido esempio di come l’artigianato locale possa assumere a tutti gli effetti la connotazione di arte: l’edificio, interamente costruito con blocchi di corallo, custodisce un altare la cui superficie è tempestata di perle e di conchiglie madreperlacee. La loro collocazione remota e la scarsità di servizi turistici fanno di questo arcipelago una destinazione per viaggiatori e non per semplici turisti MANGAREVA Stupenda isola montuosa, situata a 1.800 Km a sud-est di Tahiti, è circondata da una spettacolare barriera corallina. La temperatura è molto piacevole durante tutto l’arco dell’anno, sempre un po’ più temperata rispetto a quella di Tahiti, e gli abitanti sono agricoltori che si dedicano alle coltivazioni di caffè e aranci e all’allevamento di mucche e maiali. Molto diffuse lungo le coste, le colture di perle nere conosciute in tutto il mondo. Da non perdere l’imponente cattedrale che può ospitare sino a 2000 persone. |
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